di Katia Dell’Aira

Il settore educativo del Parco, per il Progetto “Custodi dell’Arca” della stagione scolastica 2016-17, ha pensato a una tematica d’attualità: il ritorno sul territorio veronese, in Lessinia, di un predatore che anima le storie della nostra infanzia e la cui presenza accende controversi dibattiti. Così è nato il progetto educativo “Attenti a quei due”, che ha ottenuto il patrocinio del Parco Naturale Regionale della Lessinia. Protagonisti il lupo e la pecora brogna, con lo scopo di far comprendere a ragazzi e bambini quanto sia difficile prendere una posizione chiara di fronte ad alcune situazioni di conflitto tra animali selvatici ed attività umana, riuscendo a distinguere il vero e il falso, tra le varie notiziecomunicate dai media.

Il progetto nasce dalla collaborazione con Slow Food Veneto, sezione dell’associazione internazionale no profit, impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi. Proprio come il Parco Natura Viva, quest’associazione si occupa della salvaguardia della biodiversità, sostenendo i “presìdi” (piccole produzioni tradizionali che valorizzano territori, recuperano antichi mestieri, salvando dall’estinzione alcune razze allevate o varietà coltivate). La pecora brogna, razza autoctona della montagna veronese, produttrice di lana, latte e carne di pregio, è stata portata sull’orlo dell’estinzione ma ora potrebbe diventare a breve presidio ed essere salvata grazie alla rivalorizzazione dell’alta qualità dei prodotti ottenuti. La storia della pecora brogna si intreccia con quella del lupo, ritornato in Lessinia in seguito ad una espansione naturale, dove non era più presente dalla seconda metà del 1800.

I FATTI CHE HANNO ISPIRATO IL PROGETTO

Il 17 luglio 2011, un lupo, Slavc, nato nel 2009 in un branco sloveno-croato, viene catturato dai ricercatori dell’Università di Lubiana e munito di radiocollare per seguirne gli spostamenti nell’ambito di un progetto europeo. Il 19 dicembre 2011 Slavc abbandona il suo branco nativo e dopo un breve periodo trascorso in Austria, il 7 febbraio 2012 attraversa il confine con l’Italia, stabilendosi in seguito nel territorio del Parco Naturale Regionale della Lessinia. In questi luoghi incontra una lupa di origine italiana, chiamata Giulietta, sua attuale compagna, con cui forma un branco nella primavera del 2013, con la nascita dei primi due cuccioli. Inizia quindi un conflitto tra questa importantissima specie, fondamentale per l’equilibrio ecologico degli ambienti naturali, e gli allevatori: nonostante il lupo cacci per il 90% animali selvatici, può attaccare anche animali domestici, soprattutto se non sono presenti misure di prevenzione.

L’obiettivo del progetto è quello di far conoscere da un punto di vista scientifico il lupo e affrontare tutte le problematiche legate alla convivenza tra questa specie e l’uomo, facendo diventare gli studenti protagonisti attraverso un gioco. Per la scuola primaria è stato ideato un gioco da tavolo, che porterà i bambini a scontrarsi con lati positivi e negativi legati alla presenza del lupo in territori antropizzati. I ragazzi della scuola secondaria, invece, saranno coinvolti in un gioco di ruolo, in cui dovranno immedesimarsi in una determinata categoria (allevatori, albergatori, residenti, ricercatori, amici degli animali, escursionisti) guidati dalla lettura di alcuni articoli e discutere tra di loro cercando di trovare una possibile soluzione al problema della convivenza uomo/lupo.

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