Non si erano mai visti keeper, biologi, etologi e veterinari lavorare correndo tra i sentieri del Parco Natura Viva di Bussolengo né una maratona si era mai snodata lungo i 42 ettari di collina morenica, tra gli sguardi stupiti di pubblico e animali. Una maratona e mezza per essere precisi: tra corsa e camminata veloce, le 18 persone dello staff che hanno partecipato alla “Run for Red Panda” hanno macinato 63,3 chilometri in tutto e hanno raccolto fondi per 2.000 dollari da destinare all’iniziativa lanciata dal Red Panda Network, che si occupa della tutela sul campo degli ultimi 2.500 panda rossi in natura. Braccialetto identificativo al polso, al motto di #gored, la “corsa per il panda rosso” ha coinvolto gli spostamenti del personale da un reparto all’altro e l’abbandono temporaneo delle macchinine elettriche, mentre gli arricchimenti nei reparti degli animali si sono contraddistinti per l’inconfondibile colore rosso-fulvo. I fondi raccolti potranno supportare dunque l’organizzazione asiatica nell’acquisto di ettari di foresta utili a costituire un corridoio naturale di 32 ettari tra il Nepal e l’India, che possa consentire alle ultime 2.500 “volpi di fuoco” di combattere le minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza. In quelle zone infatti, il panda rosso è letteralmente cinto d’assedio dalla continua conversione del proprio habitat in attività umane: la frammentazione delle foreste sta costringendo le ultime popolazioni all’isolamento e la deforestazione – che solo nel 2018 ha strappato al Nepal 1.670 ettari – lascia gli esemplari senza casa né cibo.

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