https://www.fapjunk.com https://pornohit.net london escort london escorts buy instagram followers buy tiktok followers Ankara Escort Cialis Cialis 20 Mg getbetbonus.com deneme bonusu veren siteler bonus veren siteler getbetbonus.com istanbul bodrum evden eve nakliyat
Aküm yolda akü servisi ile hizmetinizdedir. akumyolda.com ile akü servisakumyolda.com akücüakumyolda.com akü yol yardımen yakın akücü akumyoldamaltepe akücü akumyolda Hesap araçları ile hesaplama yapmak artık şok kolay.hesaparaclariİngilizce dersleri için ingilizceturkce.gen.tr online hizmetinizdedir.ingilizceturkce.gen.tr ingilizce dersleri
It is pretty easy to translate to English now. TranslateDict As a voice translator, spanishenglish.net helps to translate from Spanish to English. SpanishEnglish.net It's a free translation website to translate in a wide variety of languages. FreeTranslations
venerdì 19 Aprile 2024

Giornalista, blogger, freelance?

Toby vive per la seconda volta al MUSE di Trento
T

Mentre era in vita, Toby ha visto passare 16 milioni di persone tra i sentieri del Parco Natura Viva di Bussolengo. Ci ha lasciato nell’ottobre scorso a 54 anni, da rinoceronte bianco più anziano d’Europa. Ma questo esemplare, amico dei molti ippopotami che con lui hanno condiviso il grande reparto, è riuscito nell’impresa di vivere due volte. Da sabato 2 luglio è il fulcro attorno al quale ruota la mostra “L’ombra dell’unicorno”, inaugurata al MUSE – Museo delle Scienze di Trento e dedicata alle cinque specie di rinoceronte che ancora vivono sulla terra. Tutte sull’orlo dell’estinzione. Toby conserva la sua pelle – pulita e conciata – il suo volto, i suoi zoccoli e perfino il taglio che aveva sull’orecchio destro per continuare ad essere l’imperituro ambasciatore dell’emergenza che sta affrontando la biodiversità, in Africa e non solo. Anche perchè nel 2021, per la prima volta dopo sei anni di discesa, il bracconaggio ha rialzato la testa e ha aumentato il numero di rinoceronti uccisi per strapparne il corno.


“Toby è stato con noi un gigante gentile”, spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva che l’ha ospitato per 47 anni. “Ma tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Lui qui potrà raccontare ancora molto alle giovani generazioni, che rischiano di non avere più l’occasione di vedere questi pachidermi vivere in natura. Basti pensare che solo nel 2021 in Sudafrica sono stati uccisi 451 rinoceronti, per piazzarne il corno sul mercato nero del traffico illegale. Un crisi iniziata nel 2008, che ha raggiunto il suo picco nel 2015 con una strage di 1.349 animali bracconati. E il rialzo di questo ultimo anno, dettato anche dalla pandemia, non ci lascia affatto tranquilli”. I due corni di Toby, eccezionali e perfettamente conservati, sono stati esposti al pubblico durante l’inaugurazione della mostra e poi portati via per essere messi in sicurezza.
“Per il museo – conclude Osvaldo Negra, zoologo e curatore della mostra al MUSE – è un’occasione estremamente preziosa per affrontare il tema della conservazione del rinoceronte o meglio dei rinoceronti. Le cinque specie che ancora esistono sul pianeta sono minacciate non solo dalle trasformazioni ambientali ma anche e soprattutto dal mercato che ruota attorno al corno e al suo presunto valore terapeutico. La mostra affronta anche molti altri aspetti: il rinoceronte è una specie che popola l’immaginario dell’uomo fin dagli albori della nostra storia, prima come animale mitologico che forse viveva in India, poi come creatura esotica che si poteva vedere casualmente se qualcuno la portava in Europa, infine è scivolato a simbolo di caccia grossa e ora verso l’insensato mercato del suo corno. Reperti, video e fotografie cercano di tratteggiare l’interazione tra Homo sapiens e queste specie, estremamente maestose, estremamente arcaiche, ma anche molto fragili. Riusciremo a conservarle?” 

“L’ombra dell’unicorno”
La mostra temporanea, visitabile fino al 9 ottobre 2022 al MUSE – Museo delle Scienze di Trento, è dedicata ai rinoceronti: alle cinque specie attuali e alle numerose specie fossili. Una sezione del percorso racconta il ruolo che questa specie ha avuto nell’immaginario degli antichi e l’esotismo che ha alimentato nel mondo occidentale. La narrazione si conclude con un approfondimento sull’assoluta mancanza di senso dello spietato mercato che gira attorno al bracconaggio di rinoceronti e al presunto uso farmacologico della polvere ricavata dal loro corno. Toby è il punto di partenza per innumerevoli narrazioni: storie, a volte individuali, spesso collettive, che portano in luce la suggestione esercitata dai rinoceronti lanosi sugli artisti Paleolitici dell’ultima “era glaciale”, scandagliano il mito dell’unicorno nelle culture del bacino del Mediterraneo, fanno rivivere il senso di spettacolarità esotica con cui quest’animale (come anche l’elefante) veniva percepito dai pochi che nel Rinascimento e nei secoli passati avevano la fortuna di vederlo. 
La mostra – a cura di Osvaldo Negra e Alessandra Pallaveri del MUSE – nasce da una collaborazione tra il MUSE e il Parco Natura Viva di Bussolengo (VR) e consiste principalmente di reperti, foto e video narrativi.

Giornalista, blogger, freelance?

Ultime notizie

00:03:20

Nati due baby crisocioni: le prime esplorazioni e i diversivi della mamma

Le tane e i diversivi che prepara la mamma,...
00:02:49

Arrivi straordinari e nuovi nati: il 1° marzo riapre il Parco Natura Viva

Nascite straordinarie e arrivi preziosi per la riapertura del...

Il barbagianni torna in Pianura Padana, colonizzati i nidi installati dai ricercatori

Il barbagianni torna a popolare la pianura padana. E...

È carnevale per iene, lemuri, suricati e formichiere

La curiosità per gli addobbi di Carnevale ha vinto...

40 nuovi esemplari di 15 specie, 6 new entry assolute, il 70% inserito in un programma di conservazione

Con l’arrivo di 40 nuovi esemplari appartenenti a 15 specie...
00:02:39

Bloccati dalla neve a Salisburgo, passaggio in auto per 6 ibis eremita

Arriva la neve e il ritardo accumulato sulla migrazione...