di Caterina Spiezio

Il 14 luglio del 1960 Jane Goodal mette per la prima volta il piede nel Gombe Stream National Park per iniziare i suoi studi sugli scimpanzé e per cinquanta anni non si allontanerà più da quell’incredibile luogo. A sessanta anni di distanza da quel momento che ha cambiato la vita di Jane Goodall e quella degli scimpanzé del Gombe, si celebra per la prima volta la giornata mondiale dello scimpanzé affinché cambi la vita di tutti noi. Jane dice di aver imparato tanto dagli scimpanzé, di star ancora imparando da loro e di dover ancora imparare tanto da queste incredibili creature.

Oggi, quando in natura sono rimasti solo 35 mila scimpanzé, mentre cento anni fa se ne contavano fino a 2 milioni in venticinque paesi dell’Africa, dobbiamo fare qualcosa. È l’uomo che distrugge, è l’uomo che preda e uccide, è l’uomo che usa…ed è l’uomo che oggi può e deve invertire questa tendenza!
Samy, Giudi, Mary, Camilla, Giorgina, Lauretta, Valentina, Giuditta, Madax, Tommy e Davidino, Jasmine e Jacky. Loro, i 13 scimpanzé del Parco Natura Viva, sono qui per ricordare tutti i giorni della sofferenza e dello sterminio degli scimpanzé in natura, sono qui per non farci dimenticare quanto egoista sa essere l’uomo!

Rispetto, tutela, protezione, cura, queste e molte altre parole dovrebbero essere parte del nostro essere quotidiano!
Non domani, ma oggi, sì oggi dobbiamo, oggi possiamo, non è troppo tardi per prenderci cura degli scimpanzé per prenderci cura degli uomini.

“The more I came to learn about chimpanzees, the more I came to realize how like us they are… Finally we realize we are a part of the animal kingdom not separate from it.”

Dr. Jane Goodall, DBE

Founder, the Jane Goodall Institute & UN Messenger of Peace

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